ARFA Scuola - SNAIPO - FIST
invitano i loro Iscritti a partecipare al Convegno Seminario (riconosciuto dal MIUR per l’aggiornamento professionale):
L'occasione è propizia sia durante che a margine dell'evento per un aggiornamento sull'evolversi della situazione ITP e Istituti Alberghieri di Stato, dopo il serrato confronto del 15/1/2012 a Roma e i successivi formali contributi SNAIPO-ARFAScuola-FIST
L'evento ha l'accreditamento MIUR per l'Aggiornamento Professionale dei Docenti (ARFA Scuola è Ente riconosciuto). E’ dunque possibile fruire di n. 1 giorno di permesso previsto dal CCNL Scuola. Al termine verrà rilasciato Attestato di partecipazione.
Per ricevere biglietti di entrata agevolata gli Iscritti SNAIPO-ARFA Scuola e FIST possono inviare richiesta via mail all’indirizzo fist@fisturismo.it
Per scaricare l'invito clicca qui
Per scaricare la richiesta di permesso clicca qui
Lettera di autodenuncia di un docente, tratta da: "Il fatto quotidiano"
Avete letto bene: voglio essere denunciato dai genitori dei bambini diversamente abili a cui faccio l’insegnante di sostegno, senza avere le competenze. E da quando è iniziata la scuola quei bambini un maestro con la specializzazione, non l’hanno ancora visto.
Funziona così in questo Paese: gli alunni con disabilità aumentano ma il rapporto docenti specializzati/alunni diminuisce. Nell’anno scolastico 2010/2011, secondo il rapporto “Gli alunni con disabilità nella scuola italiana: bilancio e proposte” presentato dalla Fondazione Agnelli con la Caritas a Roma il giugno scorso, i docenti di sostegno erano 95 mila per 189 mila allievi.
Il rapporto alunni/docenti di sostegno è oggi del 2,1 al Nord, del 2,2 al Centro e dell’1,9 al Sud.
In Lombardia, dove insegno, siamo passati da 26.234 alunni disabili (dati Flc Cgil) agli attuali 30.821, ovvero il 15% in più. Ma a fronte di questo incremento la Direzione regionale dell’Ufficio Scolastico ha innalzato dello 0,11 il rapporto docente/alunno passando da 1 a 2,32 dello scorso anno all’attuale 1 a 2,43. Questo significa che le scuole non hanno insegnanti di sostegno e per recuperare “ore” su questi ragazzi mettono docenti senza specializzazione a insegnare a bambini con gravi patologie. In passato sono stato costretto a insegnare a un bambino di 6 anni gravemente autistico senza avere mai preso in mano un libro sull’autismo, senza aver mai fatto un’esperienza con persone autistiche. Quest’anno la stessa storia.
Eppure l’art.12 della legge 104 “Diritto all’educazione e all’istruzione” è chiaro: “All’individuazione dell’alunno come persona handicappata e all’acquisizione della documentazione risultante dalla diagnosi funzionale, fa seguito un profilo dinamico-funzionale ai fini della formulazione di un piano educativo individualizzato, alla cui definizione provvedono congiuntamente, con la collaborazione dei genitori della persona handicappata, gli operatori delle unità sanitarie locali e, per ciascun grado di scuola, personale insegnante specializzato della scuola”.
In Italia questa legge non è rispettata. Il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini si vanta di avere “il numero più alto nella storia della scuola italiana di insegnanti di sostegno”: 94.430. Ma perché non dice anche quanti sono i ragazzi diversamente abili? Perché non spiega ai genitori dei miei ragazzi come mai hanno un maestro non specializzato? Questi papà e mamme hanno tutto il diritto di denunciarmi e di denunciare la scuola italiana
Il 5 luglio sono uscite le bozze delle linee guida per il prossimo triennio dei professionali. A giudizio di ARFA Scuola lo bozze richiedono ancora una profonda revisione, in particolare quelle inerenti i risultati attesi delle discipline di Labaoratorio di Enogastronomia - settore cucina e di Scienza e cultura degli alimenti.
Ciò che sconcerta ancora di più è che ARFA Scuola è stata l'unica Associazione (tra le 50 iscritte) a presentare proposte per gli Istituti dell'Enogastronomia.11 maggio 2011. Il deputato Fabio Garagnani propone di modificare il Testo unico sulla scuola, inserendo il divieto per gli insegnanti di "qualunque atto di propaganda politica o ideologica", in caso contrario potranno essere puniti con la sospensione dall'insegnamento " da 1 a 3 mesi".
Come sempre ci si scaglia contro un'intera categoria (che spesso è la nostra), per l'eccesso che forse in qualche caso ci può essere stato. Che cosa bisognerebbe fare allora a quei politici che ogni giorno "esternano" non per un giusto esercizio di critica, ma per demolire e infangare gli avversari e la nazione stessa che sono chiamati a governare?
Giovedì si inizia a votare il documento di Economia e Finanza 2011: lì dentro c'è lo "spianamento" della scuola italiana. Si arriva a 22 miliardi di "risparmi" nei 5 anni di questo governo. Mentre l'Occidente ha affrontato la crisi senza toccare tre voci: scuola, università, ricerca.
(continua a leggere dal sito di Repubblica)
SNAIPO, ARFA Scuola e FIST invitano Docenti e Dirigenti Scolastici a partecipare al Seminario-Tavola rotonda:
Soluzioni e Opportunità per l'ampliamento degli spazi laboratoriali-professionalizzanti
e il contenimento degli esuberi degli ITP di Cucina, Sala-Bar e Ricevimento
che avrà luogo:
Domenica 8 maggio 2011 ore 9-13 presso
Centro Congressi Artemide - Hotel Castello
Viale delle Terme 1010/B
Castel San Pietro Terme (BO)
Leggi il programma - Stampa il programma
Iscriviti on-line (accreditamento entro il 30/04/2011)
La tutela della scuola pubblica è un diritto dei cittadini e un dovere per chi ci governa
Le recenti accuse del Premier all'istruzione pubblica e il contemporaneo sostegno alle scuole private lascia sbigottiti coloro nella scuola statale ogni giorno ci lavorano, spesso in condizioni disagevoli per via dei consistenti tagli economici che ogni giorno ci penalizzano sempre più (gli 8 miliardi di risparmi dalla scuola in tre anni costituiscono quasi una "finanziaria").
Non si tratta qui di portare avanti un'ideologia politica (o partitica): a prescindere dalle proprie preferenze politiche, occorre ribadire un NO deciso ad ogni ulteriore indebolimento di quel prezioso servizio che garantisce il pluralismo, la democrazia e la libertà della nostra Nazione.
Riporto un discorso premonitore pronunciato da Piero Calamandrei più di 60 anni fa: un documento che già da anni è presente in questo sito nella sezione "Riforme-Idee in rete" e che appare sempre più attuale.
DISCORSO PRONUNCIATO DA PIERO CALAMANDREI
al III congresso dell'Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l'11 febbraio 1950
Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto:
- rovinare le scuole di Stato, lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci, ignorare i loro bisogni;
- attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette;
- fare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."
Piero Calamandrei
In Austria non si boccia più
Il ministro dell’istruzione austriaco ha annunciato l'abolizione a scuola delle bocciature dal 2012. In Italia ogni anno ci sono 120.000 alunni che abbandonano la scuola, tra ritirati e respinti: quale delle due scelte porterà maggiori frutti?
La cosa certa è che ogni abbandono rappresenta una sconfitta per la società, ancor prima che per la scuola, perché è troppo facile scaricare sugli Istituti della secondaria superiore la colpa di questo disastro educativo, come spesso viene fatto dai vari ministri di turno (Sacconi, Brunetta & co.).
A noi sembra il fallimento di un intero sistema sociale.
Le dieci professioni del futuro: al primo posto troviamo cuochi e camerieri... ma con la laurea!
Leggi qui (collegamento a sito esterno)
Tavola rotonda
La ristorazione e il servizio del terzo millennio: temi e problemi a confronto
Sabato 19 febbraio 2011 ore 15 presso la Fiera di Rimini, nell'ambito del MIA (Mostra Internazionale dell'Alimentazione)
ARFA Scuola, SNAIPO, e FIST invitano gli ITP Alberghieri a partecipare.
E' una occasione per fare il punto sulla riforma della scuola di settore, mettendola in relazione con le istanze di qualità per la ristorazione e l'ospitalità. L'evento è riconosciuto dal MIUR per l'aggiornamento professionale dei Docenti, è quindi possibile fruire di un giorno di permesso.
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Aule troppo affollate: il TAR accoglie il ricorso del CODACONS
(dal Corriere della Sera - 22 gennaio 2011)
Dice la legge che nelle nostre scuole c’è un limite al numero di alunni per classe: deroghe comprese 27 alle elementari, 28 alle medie, 30 alle superiori. Dice sempre la legge che la stanza dovrebbe essere grande abbastanza: per ogni alunno poco meno di due metri a disposizione.
Il Codacons ha trovato 275 «classi pollaio» che non rispettano queste regole, ha chiesto l’intervento del Tar con uno dei primi esempi di class action, cioè di azione collettiva fatta con un singolo esposto. E ieri il Tribunale amministrativo ha dato ragione all’associazione dei consumatori. Adesso il ministero dell’Istruzione ha 120 giorni di tempo per mettere a punto un piano di riqualificazione dell’edilizia scolastica.
Cosa succede? Nell’immediato nulla, perché il ministero presenterà ricorso al Consiglio di Stato. Siamo solo alla prima puntata. Ma al di là degli effetti pratici, la sentenza del Tar tocca una questione importante. Quest’anno, per ridurre i costi, l’obiettivo fissato dalla Finanziaria era di aumentare il rapporto studenti/ insegnanti di 0,4 punti. Uno studente in più ogni due professori. E, anche se non direttamente, la sentenza del Tar critica questa tendenza: «Il maggior affollamento delle aule e la relativa inidoneità delle stesse a contenere gli alunni in condizioni di sicurezza, salubrità e vivibilità costituisce implicazioni di carattere strutturale non risolubile attraverso misure di carattere meramente organizzativo, ma unicamente affrontabile attraverso una mirata riqualificazione edilizia degli edifici e delle aule».
continua a leggere nel sito del Corriere
Caro Collega,
nell'inviarTi i più sentiti auguri di fine anno, colgo l'occasione per ringraziare i numerosi partecipanti al Convegno del 27 novembre di Formia, che ritengo abbia fornito molti chiarimenti in merito alla riforma. Ricordo, tra i relatori ospiti: la dottoressa Mengucci (delegata dal Direttore Generale Nardiello), la preside Cimatti (gruppo di lavoro del MIUR sugli alberghieri), il preside Carfagna (referente RENAIA per gli ordinamenti scolastici), il dottor Barbero (vicepresidente nazionale Slow Food).
È anche vero che per l'elevata qualità delle comunicazioni, i tempi sono stati un po' serrati e lo spazio del dibattito un po' ristretto. Per questo motivo ricordo a tutti gli associati e agli iscritti SNAIPO che siamo a disposizione di tutti gli associati e degli iscritti SNAIPO per qualsiasi dubbio inerente la riforma. È anche possibile organizzare corsi di aggiornamento presso le scuole che ne fanno richiesta.
Buon Natale e buon Anno a Te e alla Tua famiglia. Cordialmente
Paolo Gentili
Presidente
Aggiornarsi: un diritto-dovere di ogni lavoratore
Segnalo un interessante articolo di Proteo Fare Sapere su come viene applicata la norma inerente l'apprendistato e l'assolvimento dell'obbligo scolastico.
Riceviamo e pubblichiamo un documento dello SNAIPO, che mettiamo a disposizione degli iscritti ARFA Scuola.
"La Segreteria Generale Nazionale SNAIPO invia importante comunicazione di inizio Anno Scolastico 2010/11 agli ITP Alberghieri:
da leggere attentamente e integralmente, fotocopiare e diffondere capillarmente all'interno degli Istituti"
(si richiede la massima collaborazione di tutti nella diffusione del Documento)
Riceviamo una proposta dal prof. Rubinacci dell'IPSAR "Vespucci" di Milano, che con piacere mettiamo a disposizione di tutti gli interessati. Sono solamente stati sostituiti i nomi dei docenti con dei numeri.
Mettiamo a disposizione un documento dello SNAIPO dove si spiegano le problematiche emerse nell'assegnazione degli organici di diritto per le classi C500 e C510.
Manovra: le tre mosse che mettono in ginocchio la scuola. Servono correttivi
(tratto da Tuttoscuola NEWS 444)
Dopo le incertezze di lettura e di interpretazione del testo definitivo della manovra finanziaria disposta con il decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, la settimana scorsa sono usciti in chiaro gli interventi relativi al settore scolastico. Ed è stato come entrare in un incubo per gli operatori della scuola.
Sono state rese note le ore che vengono tolte:
Linee guida: schede delle discipline per il biennio di Enogastronomia
Sono state pubblicate in data 13 maggio 2010 le schede delle discipline dei professionali, con le competenze declinate in abilità e conoscenze. Possono essere scaricate qui sotto.
| Linee guida - schede discipline area generale per il biennio di Enogastronomia | Linee guida - schede discipline area di indirizzo per il biennio di Enograstronomia |
Siamo ormai alle fasi conclusive della Riforma: mancano solo la registrazione alla Corte dei Conti e la pubblicazione nella gazzetta ufficiale. Siamo tutti consapevoli che questa riforma è stata dettata innanzitutto dalle esigenze di bilancio, prima ancora che da motivi didattici o pedagogici, per cui sarebbe fin troppo facile cercare le incongruenze, le palesi difficoltà in cui si troveranno le scuole, gli spazi di miglioramento, le occasioni perdute... Vogliamo invece concentrare l'attenzione sul futuro degli Istituti Professionali per l'Enogastronomia e l'ospitalità alberghiera, che sono i principali istituti di riferimento di questa associazione.
Non è ancora il momento di fare il bilancio definitivo, ma una cosa possiamo affermarla: il nostro contributo lo abbiamo dato a tutti i livelli, nell'intento di dare un assetto organico all'istruzione alberghiera. Vale la pena ricordare che ARFA Scuola e lo SNAIPO (il sindacato di riferimento degli Istituti Alberghieri) hanno lavorato in piena sinergia partecipando a tutte le fasi dei lavori. Non tutte le nostre istanze sono state recepite: avremmo voluto un'altra scuola rispetto a quella che si va profilando, con una maggiore attenzione alle materie di Laboratorio. Ma al momento, se le modifiche rimarranno tali, possiamo comunque mostrare una moderata soddisfazione: in tempi di di "magra" come quelli attuali, abbiamo ottenuto tanto, soprattutto se facciamo un raffronto con la bozza che circolava nel dicembre 2008.
E' chiaro che, se nei successivi passaggi dovessimo subire penalizzazioni ingiustificate, la nostra associazione non può che chiedere allo SNAIPO e a tutti i sindacati che vorranno appoggiare la nostra causa, di mettere in atto adeguate forme di protesta.
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NOVITA'
2009: Per favorire la conoscenza e il suo sviluppo di ARFA Scuola nella riunione del 7 dicembre 2008 il Direttivo ha deliberato per l'anno 2009 l'iscrizione gratuita all'associazione !!! |
